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Come leggere le misure dell'economia statunitense8 minuti di lettura

Output gap e PIL potenziale: formula, esempio e limiti

Scopri la formula dell'output gap, che cosa misura il PIL potenziale, come leggere un esempio ipotetico e perché la stima può cambiare.

In questa guida1. La formula confronta due livelli di produzione reale

Breve sintesi

L'output gap è la differenza tra il PIL reale osservato e la stima del PIL reale potenziale, espressa in percentuale del PIL potenziale. Un valore positivo indica che la produzione è al di sopra della capacità sostenibile stimata; uno negativo indica che è al di sotto. In un esempio ipotetico, un PIL reale degli Stati Uniti di 25,2 mila miliardi di dollari rispetto a un potenziale di 25,0 mila miliardi corrisponde a circa +0,8%. È una stima modellistica della domanda rispetto all'offerta, non una misura osservata direttamente né una previsione certa di inflazione o recessione.

1. La formula confronta due livelli di produzione reale

La formula è ((PIL reale effettivo − PIL reale potenziale) ÷ PIL reale potenziale) × 100. Il numeratore misura quanto il livello di produzione osservato si discosta dalla capacità stimata sostenibile. Il denominatore rende lo scarto confrontabile con la dimensione dell'economia. Un output gap di +1% significa quindi che il livello del PIL è stimato circa l'1% sopra il potenziale; non significa che il PIL sia cresciuto dell'1% in quel trimestre.

Usa misure reali coerenti per base dei prezzi e copertura. Il PIL nominale combina variazioni dei prezzi e dei volumi, mentre l'output gap confronta i livelli del volume prodotto. Per distinguere il valore a prezzi correnti dalla produzione reale, leggi la guida al PIL nominale e reale. I metodi dell'OECD per l'Economic Outlook definiscono il gap come differenza tra PIL effettivo e potenziale, in volume e in percentuale del potenziale.

2. Il PIL potenziale è capacità sostenibile, non il massimo teorico

Il PIL potenziale non è quanto l'economia potrebbe produrre sfruttando ogni lavoratore, macchina e ora senza interruzioni. È una stima del livello di produzione sostenibile nel tempo, senza generare pressioni inflazionistiche persistenti. La valutazione dipende da fattori come lavoro, capitale, produttività e ipotesi sul funzionamento dei mercati.

Per gli Stati Uniti, il Congressional Budget Office (CBO) stima il potenziale con un modello che considera, tra gli altri elementi, forza lavoro potenziale, servizi del capitale e produttività. La metodologia CBO del 2018 documenta quadro analitico, dati e metodi. L'espressione «capacità sostenibile» non implica che l'economia raggiunga un limite fisico assoluto: è un parametro analitico per descrivere una traiettoria compatibile con stabilità nel lungo periodo.

3. Esempio ipotetico: calcolare segno e percentuale

Immagina valori del PIL reale statunitense espressi in dollari costanti, con la stessa unità e base dei prezzi. Se il PIL effettivo ipotetico è 25,2 mila miliardi e il potenziale ipotetico è 25,0 mila miliardi, la differenza è 0,2 mila miliardi. Dividendo per 25,0 si ottiene 0,008, cioè +0,8%.

Se invece il PIL effettivo ipotetico è 24,7 mila miliardi contro un potenziale di 25,0, lo scarto è −0,3 mila miliardi. Il calcolo restituisce −0,012, cioè −1,2%. Entrambi gli esempi sono inventati, usano grandezze reali confrontabili e non rappresentano dati correnti, statistiche nazionali effettive o previsioni. Il rapporto può cambiare se viene rivista la stima del potenziale, anche quando il divario in dollari resta uguale.

Una persona osserva un’officina in cui alcuni macchinari sono attivi e altri fermi.
Scena concettuale per confrontare attività e capacità produttiva sostenibile; non mostra dati economici.

4. Il segno è un indizio, non una certezza

Un gap positivo è di solito interpretato come segnale di domanda robusta rispetto alla capacità dell'offerta. In alcune condizioni la domanda può esercitare pressioni su prezzi e salari, ma il segno positivo non dimostra che l'inflazione salirà. Shock di offerta, produttività, energia, catene di fornitura e aspettative possono cambiare il legame.

Un gap negativo indica che la produzione è sotto il potenziale stimato e può essere compatibile con risorse sottoutilizzate. Non prova da solo che sia iniziata una recessione o che arriverà la deflazione. Nel discorso del 2026 sugli shock economici, il vicepresidente della Federal Reserve Philip Jefferson descrive l'output gap come sintesi della forza della domanda rispetto all'offerta e sottolinea l'incertezza sulla natura e sulla durata degli shock (discorso della Federal Reserve). Per distinguere le misure dei prezzi, consulta il confronto tra CPI, PCE e deflatore del PIL.

5. Il potenziale non è osservabile e dipende dal modello

Si possono osservare transazioni e produzione, ma non il livello controfattuale di output che sarebbe sostenibile senza pressioni persistenti. Gli economisti devono stimarlo a partire da lavoro, capitale, produttività e comportamento ciclico. L'OECD avverte che produzione potenziale e tasso strutturale di disoccupazione non sono generalmente osservabili: le stime del gap hanno quindi margini d'errore rilevanti. Il suo approccio di funzione di produzione considera capitale, offerta di lavoro, produttività dei fattori e NAIRU stimata.

Organismi o modelli diversi possono fornire valori differenti perché scelgono dati, ipotesi e tecniche diverse. Anche una singola istituzione può modificare le stime passate quando arrivano nuove informazioni o cambia il metodo. La pagina CBO sui dati di bilancio ed economici include, in specifici file economici, proiezioni del PIL potenziale e dei relativi input. Quando riporti un gap, indica ente, data e versione della stima invece di presentarlo come un numero unico e certo.

6. L'output gap non è né crescita né gap di disoccupazione

L'output gap misura un livello di produzione rispetto al potenziale. La crescita del PIL misura invece la variazione del livello tra periodi. Un'economia può crescere rapidamente pur restando sotto il potenziale, oppure crescere lentamente quando la produzione è sopra il potenziale. Confondere gap e crescita può portare a una lettura opposta del ciclo.

Il gap del prodotto è anche diverso dal gap di disoccupazione, che confronta il tasso osservato con una stima di un livello sostenibile o coerente con la stabilità dei prezzi. Le due misure sono legate alle condizioni cicliche, ma non sono intercambiabili. La guida ai tassi di disoccupazione U-3 e U-6 mostra che persino le misure del lavoro hanno coperture diverse.

7. Sia il dato effettivo sia il potenziale possono essere rivisti

Il PIL effettivo degli Stati Uniti non è definitivo alla prima pubblicazione. Il BEA pubblica stime advance, second e third per il trimestre, incorporando via via più dati. Revisioni annuali e aggiornamenti completi possono modificare la storia già pubblicata. Poiché il gap combina PIL effettivo e potenziale stimato, una revisione di uno dei due può cambiarne il valore.

La informazioni BEA sulle revisioni del PIL spiega le diverse versioni trimestrali e il loro aggiornamento. Per ripetere un calcolo, annota periodo, versione del PIL, base dei prezzi e versione della stima del potenziale. Non confrontare valori costruiti con insiemi di informazioni diversi come se fossero lo stesso dato.

8. Consideralo insieme ad altri indicatori

I responsabili della politica economica usano l'output gap come una lente per valutare domanda e capacità, non come una regola automatica per alzare o abbassare i tassi. Guardano anche inflazione, salari, occupazione, vendite, condizioni finanziarie e dati settoriali. La risposta può dipendere dal fatto che lo shock arrivi dalla domanda o dall'offerta, e le stime possono cambiare con nuove evidenze.

Una recessione non viene datata usando l'output gap né la sola regola di due trimestri di crescita negativa. Il NBER valuta un calo significativo e diffuso dell'attività considerando profondità, diffusione e durata; la cronologia viene stabilita quando sono disponibili più dati. Consulta la procedura di datazione dei cicli del NBER e le FAQ del NBER sulla datazione delle recessioni. Il gap offre contesto, ma non fissa da solo date di recessione, cause dell’inflazione o decisioni di politica.

Domande frequenti

Q1Un output gap positivo significa che l'inflazione salirà sicuramente?

No. Può segnalare domanda relativamente forte rispetto alla capacità, ma contano anche shock di offerta, aspettative, produttività e altri fattori. Non è una previsione certa.

Q2Il PIL potenziale è il massimo che si può produrre?

No. È una stima della produzione sostenibile nel tempo. Non presuppone che ogni risorsa venga usata senza pause o pressioni.

Q3Perché l'output gap storico può cambiare?

Il PIL effettivo viene rivisto quando arrivano dati aggiuntivi. Anche il potenziale può cambiare con revisioni dei dati, nuove analisi o metodi aggiornati. Conviene annotare le versioni usate.

Fonti e approfondimenti

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