NAIRU e tasso naturale di disoccupazione: come leggere la stima
Scopri che cosa misura la NAIRU, come si distingue dalla disoccupazione osservata e perché il divario dipende da stime incerte.
In questa guida1. Un riferimento stimato, non una statistica rilevata
Breve sintesi
La NAIRU è un riferimento stimato del tasso di disoccupazione associato, entro un determinato modello, a un’inflazione che non tende ad accelerare. Non è direttamente osservabile e non coincide automaticamente con il tasso naturale o con il tasso non ciclico pubblicato da un’agenzia. U-3 è invece la principale misura statistica della disoccupazione negli Stati Uniti; la NAIRU e il tasso naturale sono concetti modellistici più ampi. La differenza tra disoccupazione osservata e riferimento è un divario analitico, non una previsione dell’inflazione.
1. Un riferimento stimato, non una statistica rilevata
Il tasso U-3, la principale misura ufficiale della disoccupazione negli Stati Uniti, è costruito classificando le persone nella Current Population Survey: in breve, divide i disoccupati secondo le regole dell’indagine per la forza lavoro. È un indicatore osservato attraverso una rilevazione. La NAIRU, invece, è un valore che i ricercatori inferiscono dai dati e da un modello economico; nessuna domanda dell’indagine chiede direttamente se una persona faccia parte della NAIRU.
Entrambi possono essere espressi in percentuale, ma non sono misure dello stesso tipo. Il tasso osservato descrive la disoccupazione secondo una definizione statistica. La NAIRU è un livello di confronto stimato, usato in alcuni modelli per ragionare sulla relazione fra disoccupazione e inflazione. Qui useremo esempi ipotetici basati su U-3 statunitense; prima di confrontare altri paesi occorre verificare come ciascuno definisce e rileva la disoccupazione.
2. NAIRU, tasso naturale e tasso non ciclico
NAIRU significa tasso di disoccupazione che non accelera l’inflazione. In una versione semplice del modello, la disoccupazione rispetto a questo riferimento contribuisce a spiegare la pressione su prezzi e salari, una volta specificate le aspettative d’inflazione e le altre condizioni. Non significa che una data NAIRU provochi meccanicamente una certa variazione dei prezzi.
“Tasso naturale di disoccupazione” mette l’accento sulle caratteristiche e sugli attriti del mercato del lavoro che possono esistere anche senza oscillazioni della domanda. L’ex governatore della Federal Reserve Frederic Mishkin osserva che i due termini vengono spesso usati come sinonimi, ma che esiste una distinzione sottile: il tasso naturale è quello verso cui l’inflazione tende a convergere alle aspettative di lungo periodo, mentre la NAIRU nella definizione originaria è il tasso al quale l’inflazione non tende a salire o scendere. A seconda degli shock, i due riferimenti possono divergere. {source:frbMishkinPotentialOutput2007}
Il Congressional Budget Office (CBO), nella presentazione del 2023, definisce il proprio “tasso non ciclico di disoccupazione” come il tasso dovuto a tutte le cause tranne le oscillazioni della domanda aggregata. Questa definizione operativa e i metodi illustrati appartengono al quadro analitico del CBO; altri enti possono stimare NAIRU o tassi strutturali per orizzonti e scopi diversi. Leggi la definizione della fonte senza presumere che nomi simili indichino la stessa serie. {source:cboNoncyclicalRate2023}
3. Da dove viene la disoccupazione non ciclica?
La ricerca di un impiego richiede tempo anche quando l’economia non attraversa una recessione. Una persona può lasciare un posto per trovarne uno più adatto; chi finisce gli studi può cercare il primo impiego; chi perde un lavoro in un settore in calo può dover acquisire competenze diverse o trasferirsi. Le imprese, intanto, creano e sopprimono posti, mentre gli abbinamenti tra candidati e posizioni aperte non sono immediati.
Un documento di lavoro del CBO del 2007 indica tra i fattori che determinano il tasso naturale la creazione e la distruzione di posti, la rotazione dei lavoratori e la rapidità con cui i disoccupati vengono abbinati ai posti vacanti. Possono incidere anche le caratteristiche delle occupazioni e dei lavoratori e l’efficienza degli abbinamenti. I cambiamenti nella composizione per età della forza lavoro o nella struttura industriale possono quindi spostare il riferimento stimato. {source:cboNaturalRate2007}
“Non ciclico” non vuol dire che il motivo di ogni persona disoccupata possa essere isolato con certezza, né che la disoccupazione strutturale resti immutata per sempre. Un calo della domanda può allungare la ricerca e rendere più difficile la corrispondenza fra competenze e posti. Le categorie sono strumenti per analizzare i movimenti aggregati, non etichette affidabili da assegnare a ciascun individuo.

4. Come si stima un valore non osservabile?
Un approccio collega inflazione e disoccupazione con una curva di Phillips che include le aspettative e può includere i fattori di offerta. Il livello di disoccupazione associato a un’inflazione che non accelera dipende allora dalle variabili, dal periodo e dalla forma della relazione scelta. Se cambiano le aspettative o gli shock di energia e importazioni, oppure se il legame empirico cambia nel tempo, il risultato può cambiare.
Nella presentazione del 2023, il CBO ha illustrato una stima che usa tassi di riferimento per 516 gruppi demografici, ponderati in base alla loro quota nella forza lavoro. La stessa presentazione descriveva un approccio alternativo, ancora in valutazione, basato su periodi ritenuti vicini alla stabilità dei prezzi e su una tendenza non osservata per gruppi demografici. Era la metodologia dell’istituzione in quel momento, non una nuova misura definitiva o una formula universale. {source:cboNoncyclicalRate2023}
Questi esempi mostrano perché due istituzioni possano pubblicare valori diversi senza che uno sia necessariamente un errore aritmetico. Possono usare dati, gruppi, orizzonti, ipotesi e scopi di previsione diversi. Un decimale in più indica la precisione di pubblicazione, non necessariamente la precisione con cui il fenomeno è conosciuto.
5. Calcolare il divario e controllarne il segno
In questa guida il divario è definito così:
Divario di disoccupazione = tasso osservato − tasso di riferimento stimato
Se il risultato è positivo, il tasso osservato supera il riferimento scelto. Se è negativo, si trova al di sotto. Alcune analisi adottano l’ordine inverso; controlla quindi la formula prima di interpretare il segno. La differenza tra tassi espressi in percentuale va descritta in punti percentuali.
Supponiamo che un U-3 ipotetico sia del 4,6%. Con un riferimento stimato del 4,2%, il divario è 4,6% − 4,2% = +0,4 punti percentuali. Con un’altra stima, pari al 5,0%, è invece 4,6% − 5,0% = −0,4 punti percentuali. La disoccupazione osservata non è cambiata: è cambiato il riferimento. Gli input servono solo a mostrare il calcolo e non sono stime attuali degli Stati Uniti.
Un divario positivo o negativo non basta a formulare una previsione. Né il 4,2% né il 5,0% determina da solo l’inflazione futura: il divario è un confronto condizionato alla scelta del modello e la risposta di prezzi e salari dipende anche da aspettative e shock.
6. Incertezza e revisioni cambiano la lettura
Una stima della NAIRU combina incertezza statistica e incertezza sul modello. Mishkin avverte che la NAIRU può essere stimata con un margine ampio e che, isolata dagli altri indicatori, offre informazioni limitate in tempo reale sulle pressioni inflazionistiche. Le ipotesi sulle aspettative, sui prezzi e sui cambiamenti strutturali contribuiscono a questa incertezza. {source:frbMishkinPotentialOutput2007}
Jerome Powell ha illustrato la differenza tra ciò che i responsabili di politica economica stimavano in tempo reale e ciò che i dati successivi suggerivano con il senno di poi. Le valutazioni del tasso naturale erano state riviste in modo sostanziale quando arrivavano nuove informazioni. Il punto non è che una revisione renda inutile il riferimento, ma che un numero aggiornato non va scambiato per quello che era noto all’epoca. {source:fedPowellMonetaryPolicyChangingEconomy2018}
È utile distinguere le nuove osservazioni e le diverse versioni dei dati disponibili nel tempo dalle scelte del modello o della definizione. Nuove osservazioni possono modificare le stime ricostruite; anche cambiamenti di metodo, parametri, orizzonte o definizione possono spostare il riferimento e il divario calcolato. Per questo un grafico pubblicato oggi può mostrare una stima diversa da quella disponibile quando fu presa una decisione.
7. Non è il tasso della piena occupazione né un obiettivo fisso
Il termine “naturale” può suggerire un livello inevitabile o socialmente desiderabile, ma qui non significa questo. La piena occupazione non equivale alla disoccupazione zero, né a una singola stima della NAIRU o a una percentuale valida per tutti i paesi. La NAIRU resta una stima riferita a una specifica economia, periodo e metodologia, non un obiettivo universale scelto dalla politica.
Per valutare le condizioni del lavoro, affianca al divario indicatori come occupazione, partecipazione alla forza lavoro, ore lavorate, salari, posti vacanti e durata della ricerca. Powell sottolinea che i decisori osservano un insieme ampio di segnali proprio perché le stime del tasso naturale sono incerte. Se inflazione e divario sembrano raccontare storie diverse, verifica l’ipotesi che il riferimento sia stato misurato male o che uno shock stia cambiando la relazione. {source:fedPowellMonetaryPolicyChangingEconomy2018}
8. Una lista di controllo per leggere una stima
Quando trovi un valore di NAIRU o di tasso non ciclico, annota chi lo ha prodotto, quale definizione usa e a quale orizzonte si riferisce. Verifica se il tasso di disoccupazione è U-3 o un’altra misura e se il divario è osservato meno riferimento oppure l’opposto. Poi cerca l’intervallo d’incertezza, la data di pubblicazione e le revisioni di stima. Infine, confronta il messaggio con altri indicatori del lavoro e dei prezzi.
La guida alla curva di Phillips tratta la relazione fra inflazione, aspettative e risorse inutilizzate. Il confronto tra tassi U-3 e U-6 chiarisce cosa conta la statistica osservata. La curva di Beveridge mostra la relazione tra posti vacanti e disoccupazione e offre un altro modo per ragionare sugli abbinamenti nel mercato del lavoro.
Domande frequenti
Q1NAIRU e tasso naturale sono la stessa cosa?
Spesso i termini vengono usati in modo simile, ma non sono intercambiabili in ogni modello. Mishkin distingue la tendenza dell’inflazione verso le aspettative di lungo periodo dall’assenza di una tendenza al rialzo o al ribasso; shock diversi possono separare i due concetti.
Q2La NAIRU significa disoccupazione pari a zero?
No. La ricerca di lavoro, il ricambio dei posti e il tempo necessario per abbinare competenze e posizioni possono lasciare disoccupazione anche fuori da una recessione. La NAIRU non è una promessa di impiego immediato per tutti.
Q3Un divario negativo significa che l’inflazione salirà?
No. Significa soltanto che, con la convenzione adottata, il tasso osservato è sotto il riferimento scelto. Le stime sono incerte e l’inflazione risente anche di aspettative, shock di offerta e altri fattori.
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