M1 e M2: cosa misurano e perché M1 è balzato nel 2020
Definizioni di M1 e M2 negli USA, inclusione dei depositi di risparmio nel 2020 e perché il salto di M1 non è denaro nuovo per le famiglie.
In questa guida1. La risposta breve: due aggregati, due perimetri
Breve sintesi
Negli Stati Uniti, M1 comprende il contante in circolazione, i depositi a vista e gli altri depositi liquidi, inclusi i depositi di risparmio dal maggio 2020. M2 è più ampio: aggiunge a M1 i piccoli depositi vincolati e i saldi dei fondi monetari al dettaglio, al netto dei saldi IRA e Keogh previsti dalla definizione. Il brusco aumento di M1 nel 2020 dipese soprattutto dal trasferimento statistico dei depositi di risparmio già esistenti dentro M1: la Federal Reserve spiegò che il cambiamento avrebbe aumentato sensibilmente M1 lasciando invariato M2. pubblicazione H.6 attuale annuncio Fed sulla modifica H.6
1. La risposta breve: due aggregati, due perimetri
La Federal Reserve pubblica M1 e M2 come misure della quantità di moneta negli Stati Uniti. Sono aggregati statistici che raggruppano determinati saldi finanziari secondo regole precise. Non misurano la ricchezza totale delle famiglie né il valore di tutto ciò che potrebbe essere venduto per ottenere liquidità. M1 ha un perimetro più ristretto, concentrato su contante e depositi molto liquidi; M2 include M1 e alcune forme ulteriori di risparmio.
Questa distinzione spiega perché il grafico di M1 mostra un salto eccezionale intorno al 2020. I depositi di risparmio, che erano già compresi in M2 ma non in M1, sono stati riclassificati all'interno di M1. La Federal Reserve disse che la modifica avrebbe fatto aumentare in modo significativo M1 senza modificare M2. Per interpretare la serie, quindi, bisogna separare il cambiamento della regola statistica dai nuovi versamenti o prelievi effettivamente avvenuti nei conti. annuncio Fed sulla modifica H.6
2. Che cosa comprende M1 oggi
Nella definizione corrente della pubblicazione H.6, M1 somma tre gruppi: valuta fuori dal Tesoro statunitense, dalla Federal Reserve e dalle casse degli istituti di deposito; depositi a vista presso banche commerciali, con determinate esclusioni e correzioni; e “altri depositi liquidi”. Da maggio 2020, quest'ultima categoria comprende anche i depositi di risparmio, inclusi i conti bancari chiamati money market deposit accounts. pubblicazione H.6 attuale
Gli altri depositi liquidi includono alcuni conti correnti statunitensi, come i NOW e gli ATS, i conti share-draft delle credit union, i depositi a vista presso gli istituti thrift e i depositi di risparmio. La formula abbreviata è M1 = valuta + depositi a vista + altri depositi liquidi. Per i dati destagionalizzati, la Federal Reserve destagionalizza separatamente le componenti prima di sommarle: di conseguenza, la somma dei valori grezzi di una schermata può non coincidere con un totale destagionalizzato visualizzato altrove. pubblicazione H.6 attuale
M1 non equivale a tutti gli attivi che si possono liquidare. Azioni, obbligazioni, immobili e saldi dei conti pensionistici non entrano automaticamente nella misura. Anche due prodotti dal nome simile possono avere trattamenti differenti: un money market deposit account è un deposito bancario incluso nei depositi di risparmio; le quote di un fondo comune monetario al dettaglio sono invece una componente aggiunta a M1 per costruire M2. Il nome commerciale non sostituisce la definizione statistica. pubblicazione H.6 attuale

3. Come M2 amplia la misura
M2 parte da M1 e aggiunge i depositi vincolati di piccolo taglio, ossia quelli di importo inferiore a 100.000 dollari, e i saldi dei fondi comuni monetari al dettaglio. La definizione sottrae anche i saldi IRA e Keogh detenuti presso istituti di deposito e fondi monetari. Sono confini statistici specifici: non indicano se un risparmiatore considera liberamente spendibile un particolare conto. pubblicazione H.6 attuale
Il 28 luglio 2026 la Federal Reserve ha cambiato il metodo con cui sottrae i saldi IRA e Keogh nel calcolo di M2. In precedenza sottraeva separatamente i saldi presso gli istituti di deposito dai depositi vincolati di piccolo taglio e quelli presso i fondi monetari dai fondi monetari al dettaglio. Ora sottrae il totale dei saldi IRA e Keogh presso entrambi i tipi di istituzione dalla somma di M1 e delle due componenti aggiuntive. Il metodo è stato applicato retroattivamente. M2 non corretto per la stagionalità è rimasto invariato, mentre M2 corretto ha subito revisioni minori: i saldi IRA e Keogh sono ora sottratti su base non corretta per la stagionalità, mentre prima erano inclusi in componenti corrette. domande tecniche su H.6 pubblicazione H.6 attuale
Dire che M2 è più ampio significa che comprende M1 più quelle categorie aggiuntive. Non significa che copra ogni attività finanziaria facilmente negoziabile o l'intero patrimonio delle famiglie. Un deposito vincolato ha condizioni di scadenza; un fondo monetario è una quota di fondo; un conto di deposito bancario è una passività della banca. M2 segue un insieme definito di saldi, non offre un bilancio completo del settore privato.
Prima del maggio 2020, i depositi di risparmio erano già inclusi in M2, ma figuravano fuori da M1. Con la nuova definizione sono entrati in M1; M2 li include ora attraverso M1, insieme alle sue altre componenti nette. La riclassificazione non ha richiesto di contare due volte gli stessi depositi. Per questo la composizione interna di M1 cambiò bruscamente, mentre la Federal Reserve indicò che M2 sarebbe rimasto invariato per effetto della modifica. nota della serie M2SL su FRED annuncio Fed sulla modifica H.6
4. Perché la definizione cambiò nel 2020
Dal 26 marzo 2020, il rapporto di riserva obbligatoria sui conti transattivi netti fu portato a zero. Il 24 aprile la Federal Reserve eliminò dal Regulation D il limite di sei trasferimenti mensili che riguardava i depositi di risparmio. Secondo la banca centrale, veniva così meno la distinzione regolamentare tra conti transattivi soggetti a riserva e depositi di risparmio non soggetti a riserva; questi ultimi potevano offrire caratteristiche di liquidità analoghe ai conti transattivi già inclusi in H.6. annuncio Fed sulla modifica H.6
Di conseguenza, la Federal Reserve cominciò a combinare le voci “depositi di risparmio” e “altri depositi utilizzabili tramite assegno” nella categoria “altri depositi liquidi” e a includere il totale in M1. La nuova classificazione si applica a partire da maggio 2020. Il cambiamento riguarda il modo in cui il saldo è classificato nelle statistiche: non significa che il denaro nel conto sia stato creato di nuovo o accreditato una seconda volta alla famiglia. annuncio Fed sulla modifica H.6
La Fed dichiarò esplicitamente l'effetto previsto: M1 sarebbe aumentato in modo significativo e M2 non sarebbe cambiato, perché i depositi di risparmio erano già compresi in M2. Nel febbraio 2021 la prima pubblicazione mensile aggiornata incluse rettifiche retroattive fino a maggio 2020. La revisione retroattiva parte dall’osservazione di maggio 2020: i depositi di risparmio non sono stati aggiunti a M1 nelle osservazioni precedenti a maggio. Se la serie mostra un salto vicino al cambio di categoria, la spiegazione principale è quindi una discontinuità della definizione di M1, non un pagamento improvviso a tutte le famiglie. annuncio Fed sulla modifica H.6
5. Esempio ipotetico: trasferire 1.000 dollari dal risparmio al conto corrente
Supponiamo che una persona sposti 1.000 dollari dal proprio conto di risparmio al conto corrente, senza altri versamenti, prelievi, interessi o operazioni. L'esempio isola l'effetto della classificazione; non descrive un dato reale. Prima di maggio 2020 il deposito di risparmio era in M2 ma fuori da M1, mentre il conto corrente era incluso in entrambi.
Con la definizione precedente, M1 aumenterebbe di 1.000 dollari perché il saldo passa da una categoria esclusa a una inclusa in M1. M2 resterebbe uguale: il denaro contava in M2 sia prima sia dopo il trasferimento. Se consideriamo solo questo saldo, l'esempio può essere riassunto così: prima: M1 = 0 e M2 = 1.000 dollari; dopo: M1 = 1.000 dollari e M2 = 1.000 dollari.
Con la definizione in vigore da maggio 2020, entrambi i conti rientrano in M1. Il trasferimento interno non cambia né M1 né M2, se non ci sono altre operazioni. La persona continua ad avere 1.000 dollari in depositi. Cambia il trattamento statistico del conto sorgente nelle definizioni di prima e dopo maggio, non il valore del patrimonio della persona. Il calcolo del trasferimento è solo aritmetica tra categorie di saldo prima dell’aggiustamento stagionale; non prevede una variazione esatta di 1.000 dollari nella serie mensile M1SL pubblicata e destagionalizzata. annuncio Fed sulla modifica H.6 pubblicazione H.6 attuale
6. Come leggere il salto nei grafici e le revisioni storiche
Le serie FRED M1SL e M2SL sono ricavate dalla pubblicazione H.6 della Federal Reserve e sono disponibili come medie mensili destagionalizzate, espresse in miliardi di dollari. La nota di M1SL specifica che prima di maggio 2020 M1 includeva valuta, depositi a vista e altri depositi utilizzabili tramite assegno; da quel mese usa la categoria degli altri depositi liquidi. La nota di M2SL segnala che prima della modifica i depositi di risparmio erano una componente separata e che successivamente sono già contenuti in M1. nota della serie M1SL su FRED nota della serie M2SL su FRED Non sono saldi osservati in una singola data.
Perciò non si dovrebbe interpretare la linea M1 che attraversa maggio 2020 come se ogni variazione fosse dovuta soltanto a nuovi flussi di denaro. Prima di confrontare i periodi, controlla che le osservazioni storiche utilizzino una definizione coerente. I dati consultati oggi possono inoltre differire da quelli scaricati quando furono pubblicati per la prima volta, perché le agenzie statistiche possono aggiornare le serie.
Nell’agosto 2021 la Federal Reserve introdusse un nuovo benchmark trimestrale. La revisione dei dati sui depositi presso le banche e gli istituti thrift che non inviavano segnalazioni settimanali riguarda i dati dal 2020; quella dei fondi comuni monetari al dettaglio parte dal 1996. Il benchmark aggiorna inoltre l’importo dei depositi denominati in valuta estera esclusi da alcune componenti. Questi interventi sulle stime sono distinti dalla modifica della definizione di M1 nel 2020. FRED avverte che i dati possono essere rivisti: annota la data di estrazione e la versione della serie quando confronti calcoli svolti in momenti diversi. note sulle revisioni H.6 nota della serie M1SL su FRED nota della serie M2SL su FRED
La revisione del benchmark e dei dati è descritta nella pubblicazione H.6 della Federal Reserve del 24 agosto 2021.
7. Che cosa non dicono M1 e M2
M1 e M2 non sono misure della ricchezza. Una famiglia può possedere titoli o una casa di valore elevato senza avere un grande saldo sul conto corrente. Al contrario, con la vecchia definizione il semplice spostamento dal conto di risparmio al conto corrente aumentava M1 pur lasciando invariato il denaro detenuto dalla persona. Gli aggregati riguardano certe categorie di saldi, non chi possiede il patrimonio né come viene distribuito.
Non sono neppure la stessa cosa della base monetaria. Nella pubblicazione H.6, la base monetaria è data dalla valuta in circolazione più i saldi di riserva detenuti dagli istituti di deposito presso la Federal Reserve. Queste riserve bancarie non sono depositi delle famiglie conteggiati in M1. Anche se le misure compaiono nella stessa tabella di statistiche monetarie, un aumento di M1 non è sinonimo di un aumento delle riserve bancarie o di una “stampa di moneta” di pari importo. pubblicazione H.6 attuale
Infine, l'aumento di un aggregato monetario non dimostra da solo che i prezzi al consumo siano saliti e non costituisce un meccanismo sufficiente per prevedere l'inflazione futura. La discontinuità di M1 nel 2020 illustra il ruolo delle definizioni; per misurare i prezzi servono indici e intervalli temporali appropriati. Per il volume della produzione leggi la guida sul PIL nominale e reale; per i diversi perimetri degli indici dei prezzi, consulta il confronto tra CPI, PCE e deflatore del PIL; per distinguere il rallentamento dell'inflazione dalla deflazione, vedi disinflazione e deflazione.
L'identità contabile M × V = P × Y collega una misura di moneta (M), la sua velocità di circolazione (V), il livello dei prezzi (P) e la produzione reale (Y). Non implica che V sia costante né che una variazione di M produca automaticamente una variazione di P nella stessa percentuale. Il rapporto tra saldi, spesa, produzione e prezzi può cambiare nel tempo.
8. Un metodo pratico per leggere i dati e calcolare la crescita
Prima di interpretare una variazione, annota il nome della serie, l'unità, la frequenza e il trattamento stagionale. M1SL o M2SL? Miliardi di dollari? Medie mensili destagionalizzate? La variazione attraversa maggio 2020? Se sì, il confronto usa una definizione storica coerente? La pubblicazione H.6 attuale presenta le componenti e le loro definizioni; le pagine FRED riportano fonte, unità, frequenza e note sulle serie. pubblicazione H.6 attuale nota della serie M1SL su FRED nota della serie M2SL su FRED
La variazione percentuale si calcola confrontando due osservazioni della stessa serie: (valore nuovo − valore precedente) ÷ valore precedente × 100. Per esempio, se una media mensile ipotetica passa da 20.000 miliardi di dollari a 20.200 miliardi, la variazione è (20.200 − 20.000) ÷ 20.000 × 100 = 1,0% nell'intervallo considerato. È un esempio di calcolo, non un dato osservato.
La variazione mese su mese (MoM) confronta un mese con il precedente; quella anno su anno (YoY) confronta lo stesso mese dell'anno prima. Se il ritmo mensile dell'1,0% si ripetesse e fosse composto per dodici mesi, il tasso annualizzato sarebbe (1,01)^12 − 1 ≈ 12,7%. È un calcolo che presuppone la continuità del ritmo mensile, non una previsione.
Quando il salto è concentrato proprio su un confine temporale, verifica prima se la classificazione è cambiata. Separa la riclassificazione dei depositi dai versamenti e dai prelievi effettivi, poi tieni distinti gli aggiornamenti dei benchmark del 2021 dalla modifica introdotta nel maggio 2020. Solo dopo scegli la statistica che risponde alla domanda: M1 e M2 per gruppi definiti di saldi monetari, gli indici dei prezzi per l'inflazione e il PIL reale per il volume della produzione.
Non trarre una conclusione generale sul tenore di vita o sulla politica monetaria da una singola linea. Quando riporti un numero, conserva anche il contesto necessario a interpretarlo: data di estrazione, definizione, unità e trattamento stagionale. Questo rende più semplice spiegare un salto apparentemente enorme e impedisce di descrivere una riclassificazione come se ogni famiglia avesse ricevuto una somma nuova pari all'aumento del grafico.
Domande frequenti
Q1Il salto di M1 nel 2020 significa che le famiglie ricevettero quell'importo?
No. La nuova definizione ha incluso in M1 i depositi di risparmio che erano già compresi in M2. La Federal Reserve indicò che M1 sarebbe salito sensibilmente mentre M2 sarebbe rimasto invariato per effetto di questa riclassificazione.
Q2Un conto money market è sempre fuori da M1?
No. Il money market deposit account di una banca è un deposito di risparmio ed è incluso negli altri depositi liquidi di M1 dalla definizione di maggio 2020. Le quote dei fondi monetari al dettaglio sono invece una componente aggiuntiva di M2.
Q3Un aumento di M1 implica automaticamente un'inflazione futura più alta?
No. M1 misura categorie definite di saldi monetari, non i prezzi al consumo. La variazione di M1, da sola, non dimostra che i prezzi siano aumentati e non fissa una previsione meccanica dell'inflazione.
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