Signoraggio e imposta da inflazione: come la creazione di moneta trasferisce risorse reali
Scopri che cosa misura il signoraggio, come si distingue dall’imposta da inflazione e perché creazione di moneta, utili della banca centrale ed entrate pubbliche non sono equivalenti.
In questa guidaChe cosa significa signoraggio?
Breve sintesi
Il signoraggio misura le risorse reali associate all’emissione di moneta, ma in economia se ne usano più definizioni. L’«imposta da inflazione» descrive la perdita di potere d’acquisto dei saldi monetari già detenuti quando i prezzi aumentano: non è una cartella inviata alle famiglie e non coincide automaticamente con l’utile della banca centrale o con le entrate pubbliche.
Che cosa significa signoraggio?
Quando l’emittente di una valuta crea una passività monetaria e la usa per acquistare un’attività o pagare qualcosa, può ottenere beni e servizi reali senza prima riscuotere un’imposta ordinaria né prendere a prestito tramite un’obbligazione fruttifera. La misura delle risorse così ottenute è detta signoraggio. Una misura di flusso comune è la variazione della moneta nominale divisa per un indice dei prezzi, S = ΔM / P. M è uno stock monetario definito e P è il livello dei prezzi usato per esprimere il potere d’acquisto. Il risultato dipende dalle passività incluse nella definizione di moneta e dal periodo considerato. {source:imfFiscalAccountsSeigniorage}
La moneta appena emessa non è reddito reale gratuito solo perché il suo valore facciale è stampato su una banconota. L’emissione crea una passività per l’emittente. Contano il potere d’acquisto ricevuto in cambio, il rendimento delle attività acquisite, i costi di emissione e gestione e gli eventuali interessi pagati sulle passività. Per una panoramica più ampia degli aggregati monetari, leggi la guida a base monetaria, M1 e M2.
Perché esistono diverse misure di signoraggio?
Il termine non ha una definizione unica nell’analisi economica e contabile. Un approccio basato sui flussi di risorse misura il valore reale della nuova moneta emessa. Un approccio basato sul reddito della banca centrale può invece misurare gli interessi e gli altri rendimenti sulle attività finanziate da passività monetarie, al netto degli interessi passivi e delle spese operative. In senso storico più ristretto, il signoraggio può indicare la differenza tra il valore facciale di una moneta e il costo di produzione. Queste grandezze possono muoversi in modo diverso: non vanno confrontate come se fossero un’unica statistica standard. {source:imfSeigniorageInflationTax} {source:ecbSeigniorageBroadDefinition}
La Banca centrale europea offre un esempio specifico dell’area dell’euro: la sua spiegazione descrive i redditi generati dalle attività acquisite o dai prestiti associati all’emissione di banconote. Un documento più recente della BCE illustra anche definizioni più ampie che includono riserve e altre passività della banca centrale, la loro remunerazione e le attività corrispondenti. Sono confini di misurazione diversi, non definizioni legali universali. {source:ecbSeigniorageExplainer} {source:ecbSeigniorageBroadDefinition}
In che cosa l’imposta da inflazione è diversa?
L’imposta da inflazione è la diminuzione del potere d’acquisto reale dei saldi monetari già detenuti quando sale il livello dei prezzi. «Imposta» è una metafora di questa perdita implicita: la famiglia non riceve un avviso di pagamento e la perdita non corrisponde uno a uno agli incassi di cassa del governo. In una scomposizione standard della domanda di moneta, il signoraggio può includere sia la crescita dei saldi reali desiderati sia una componente di imposta da inflazione. Alcune fonti usano i termini in modo meno rigoroso: verifica sempre la definizione. {source:imfFiscalMonitorSeigniorage} {source:imfSeigniorageInflationTax}
Se l’attività economica cresce e le persone scelgono di detenere più moneta reale per le transazioni, la base monetaria può aumentare senza un’analoga perdita di potere d’acquisto. L’aumento dei saldi reali è spesso chiamato «signoraggio puro». La componente di imposta da inflazione riflette invece l’erosione dei saldi esistenti. I due concetti sono collegati, ma non significano che ogni aumento dei prezzi sia un’imposta riscossa dal Tesoro. {source:imfFiscalMonitorSeigniorage}
Che cosa mostra un esempio semplice?
Supponiamo che l’indice dei prezzi parta da 1,00 e che la base monetaria sia pari a 1.000 unità nominali. Il suo valore reale è 1.000. Se l’indice aumenta del 10%, arrivando a 1,10, mentre la base nominale resta a 1.000, il saldo reale scende a circa 909,09. Il saldo esistente ha perso circa 90,91 unità di potere d’acquisto. È un esempio di erosione dovuta all’inflazione, non una fattura fiscale.
In un esempio volutamente semplificato su un solo periodo, immaginiamo che l’emittente crei 100 unità nominali aggiuntive e che la base salga a 1.100 con il nuovo indice a 1,10. La moneta aggiuntiva vale circa 90,91 in potere d’acquisto corrente (100 / 1,10), pari all’erosione appena calcolata sotto queste ipotesi. Non è un’identità universale per i dati osservati: il risultato dipende da tempi, domanda di moneta, indice dei prezzi, interessi e costi. Il calcolo è ipotetico, non una stima riferita a un paese. {source:imfFiscalAccountsSeigniorage} {source:imfFiscalMonitorSeigniorage}
L’emittente ottiene risorse reali tramite le transazioni effettuate con le nuove passività. Il valore facciale di 100 non equivale a 100 unità di reddito reale con prezzi più alti, e un aumento della moneta non dimostra da solo che il bilancio pubblico abbia ricevuto denaro spendibile. {source:imfGfsm2014}

Come cambiano il quadro la crescita e la domanda di moneta?
La quantità di moneta che le persone desiderano detenere varia con i redditi reali, le tecnologie di pagamento, l’accesso ai servizi bancari, i tassi d’interesse e la fiducia nella valuta. Se la domanda di saldi reali cresce, una base monetaria più ampia può essere assorbita senza la stessa pressione sui prezzi. Se invece chi detiene moneta cerca di ridurre i saldi in valuta locale mentre l’inflazione aumenta, può restringersi la base su cui si applica l’imposta da inflazione. Perciò il signoraggio non è una quota fissa del PIL né un’entrata stabile da proiettare meccanicamente da un anno all’altro. {source:imfFiscalMonitorSeigniorage} {source:imfSeigniorageInflationTax}
Conta anche se la statistica include solo il circolante, le riserve bancarie o un aggregato monetario più ampio. Gli interessi pagati su riserve o depositi modificano il costo delle passività monetarie; in una misura più ampia di reddito netto possono ridurre il signoraggio. Per lo stesso periodo, una misura quantitativa e una basata sul reddito della banca centrale possono quindi dare risultati diversi. {source:ecbSeigniorageBroadDefinition}
Il signoraggio coincide con gli utili della banca centrale o con le entrate pubbliche?
No. Gli utili della banca centrale possono comprendere redditi da attività, interessi passivi, variazioni di valore, accantonamenti e costi operativi. Il signoraggio può rappresentare solo una parte del risultato, secondo la definizione scelta. Il trasferimento degli utili al Tesoro dipende dalla legge e dalle regole contabili del paese: può essere limitato, rinviato o assente. La misura BCE relativa alle banconote riflette uno specifico assetto istituzionale, non un modello valido per ogni banca centrale. {source:ecbSeigniorageExplainer} {source:ecbSeigniorageBroadDefinition}
Anche le statistiche pubbliche possono classificare l’emissione di valuta in modo diverso dalle normali entrate fiscali. Nel quadro descritto dal Manuale di statistica della finanza pubblica del FMI, i profitti da signoraggio derivanti dall’emissione di valuta sono implicitamente inclusi nelle transazioni in valuta e depositi, invece di essere registrati come entrate. Prima di sommare una stima del signoraggio alle entrate pubbliche dichiarate, controlla quindi le definizioni. {source:imfGfsm2014}
La creazione di moneta causa automaticamente inflazione?
No. Un aumento della base monetaria non prevede meccanicamente un aumento equivalente dell’inflazione al consumo. Il rapporto dipende dalla domanda di moneta, dai prestiti e depositi bancari, dagli interessi sulle riserve, dalla produzione e dalle condizioni di offerta, dalle aspettative e dal quadro di politica economica. Una banca centrale può creare riserve nel normale funzionamento operativo senza che quell’importo diventi subito spesa delle famiglie. Un finanziamento monetario persistente che supera la domanda di moneta può alimentare pressioni sui prezzi, ma il signoraggio non è una previsione d’inflazione. Per i vincoli fiscali sulla politica monetaria, leggi la guida alla dominanza fiscale. {source:imfFiscalMonitorSeigniorage} {source:ecbSeigniorageBroadDefinition}
Come leggere una stima di signoraggio?
Prima di confrontare le cifre, specifica la misura: variazione reale di uno stock monetario definito, profitto da emissione di valuta oppure reddito netto sulle attività finanziate da passività monetarie. Poi verifica l’indice dei prezzi e la data di conversione, l’inclusione delle riserve, il trattamento degli interessi pagati sulla moneta e l’eventuale deduzione di costi di emissione o variazioni di valore. Controlla inoltre se la fonte riporta reddito della banca centrale, trasferimenti al Tesoro o una misura più ampia di risorse. L’etichetta di una statistica non rende queste grandezze intercambiabili. {source:imfFiscalAccountsSeigniorage} {source:imfGfsm2014} {source:ecbSeigniorageBroadDefinition}
Una cifra di signoraggio non sostituisce il saldo di bilancio ordinario né lo stock di debito pubblico. Per la distinzione, leggi la guida a disavanzo pubblico e debito nazionale; per gli indici dei prezzi, la guida a inflazione complessiva e inflazione di fondo. Né una sola misura di signoraggio né un solo tasso d’inflazione raccontano tutta la storia fiscale o monetaria.
Domande frequenti
Q1Il signoraggio coincide sempre con l’imposta da inflazione?
No. L’imposta da inflazione indica di solito l’erosione dei saldi monetari reali dovuta ai prezzi. Il signoraggio può includere anche il valore reale della crescita della moneta che soddisfa una maggiore domanda di saldi reali; alcune fonti definiscono entrambi i termini in modo diverso.
Q2Il signoraggio diventa sempre un’entrata pubblica?
No. La banca centrale può ottenere reddito dall’emissione di moneta, ma i trasferimenti al governo dipendono dalle regole legali, contabili e patrimoniali. Le statistiche fiscali possono classificare l’emissione di moneta come operazione finanziaria anziché come entrata fiscale.
Q3Creare moneta causa sempre inflazione al consumo?
No. L’effetto dipende dalla domanda di moneta, dai bilanci di banche e banca centrale, dagli interessi sulle passività, dalla produzione, dalle aspettative e dalle regole di politica economica. La sola misura della creazione di moneta non è una previsione d’inflazione.
Fonti e approfondimenti
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Domanda 01
L’indice dei prezzi aumenta mentre il saldo di cassa nominale di una famiglia resta invariato. Che cosa descrive in questo caso l’espressione «imposta da inflazione»?
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