Value at Risk rispetto a Expected Shortfall: spiegazione
Confronta definizioni, calcoli, proprietà di diversificazione, errore di stima e backtest necessari per usare VaR ed Expected Shortfall come misure del rischio di coda
Risposta diretta
Il Value at Risk è un quantile di perdita: al livello di confidenza α indica una soglia superata con probabilità approssimativamente 1−α. Expected Shortfall calcola la media delle perdite nella coda peggiore. ES descrive la gravità oltre il VaR, ma richiede più dati di coda e nessuna delle due misure prevede la prossima perdita realizzata
Il VaR identifica un confine
Per la perdita L con funzione di ripartizione F_L, definisci VaR_α(L)=inf{l:F_L(l)≥α}
Un VaR a un giorno del 99% pari a 10 significa che il modello colloca circa l'1% delle perdite a un giorno oltre 10 secondo le proprie convenzioni
Non significa che la perdita massima sia 10, che le perdite restino sotto 10 in 99 di ogni 100 giorni consecutivi o che gli sforamenti siano piccoli
Expected Shortfall calcola la media della coda selezionata
Una definizione robusta è ES_α(L)=(1−α)^{-1}∫_α^1 VaR_u(L)du per una perdita integrabile
Per una distribuzione continua questo spesso equivale a E[L|L≥VaR_α], in base alla convenzione di coda scelta
Con atomi nel quantile, una semplice media condizionata può selezionare troppa massa, quindi la definizione integrale gestisce correttamente la massa frazionaria del quantile
Le misure vedono portafogli diversi
Due portafogli possono avere lo stesso VaR mentre uno assegna perdite molto più grandi oltre la soglia
Il VaR non è subadditivo per ogni distribuzione e talvolta può penalizzare la diversificazione o premiare effetti concentrati sulla soglia
ES è coerente secondo le definizioni standard e l'integrabilità, ma la coerenza non rende affidabili un modello mal specificato o un dataset obsoleto
La stima scambia ampiezza per dettaglio di coda
Il VaR storico è una statistica d'ordine; l'ES storico calcola la media solo delle osservazioni oltre il rango selezionato
Ad alta confidenza, ES usa quindi pochissime osservazioni effettive e può avere un'incertezza campionaria molto maggiore
Stime parametriche, filtrate, di valori estremi e Monte Carlo aggiungono ipotesi del modello che devono corrispondere a orizzonte, dipendenza, liquidità e regime
Il backtest pone domande diverse
I test del VaR possono contare gli sforamenti e valutare se la loro tempistica si raggruppa più di quanto consenta il modello
ES non si valuta utilmente soltanto con la frequenza degli sforamenti; può essere valutato insieme al VaR mediante scoring adeguati o diagnostiche delle perdite di coda
Un backtest positivo dice solo che gli errori di previsione passati hanno superato quel test e quella finestra, non che il prossimo regime o una posizione non modellata sia coperta
L'ottimizzazione espone una formula utile per ES
Rockafellar–Uryasev usano min_t{t+(1−α)^{-1}E[(L−t)_+]}; il suo minimo è uguale a ES secondo la convenzione indicata
Un t ottimizzato è un quantile VaR secondo condizioni standard, trasformando molti problemi ES basati su scenari in programmi convessi
Il risultato dipende comunque dalla qualità degli scenari, dalle non linearità della posizione, dai vincoli sulle transazioni e dal fatto che la mappatura della perdita sia convessa
La governance deve fissare le convenzioni
Indica il segno della perdita, l'orizzonte, il livello di confidenza, l'orario di valutazione, la finestra dati, la ponderazione, la valuta e il trattamento dei prezzi mancanti o obsoleti
Riporta VaR ed ES con intervalli d'incertezza, cronologia degli sforamenti, contributori alla coda, scenari di stress e limiti esterni al modello statistico
Ricalcola usando finestre e ipotesi di dipendenza alternative e analizza i cambiamenti invece di trattare un numero come un certificato di rischio
Domande frequenti
Qual è la differenza tra VaR ed Expected Shortfall?
Il VaR indica un quantile di perdita; Expected Shortfall calcola la media delle perdite da quel quantile fino all'estremo peggiore della distribuzione
Un VaR del 99% significa che le perdite non possono superare il VaR?
No. Secondo il modello gli sforamenti sono attesi, e il VaR non dice nulla sulla gravità che tali sforamenti possono raggiungere
Expected Shortfall è sempre migliore del VaR?
Contiene informazioni sulla gravità della coda e ha proprietà di diversificazione più forti, ma è più difficile da stimare e resta dipendente dal modello
Expected Shortfall può essere sottoposto a backtest?
Sì, ma non contando soltanto gli sforamenti; gli approcci utili lo valutano insieme al VaR oppure confrontano le perdite di coda realizzate con le previsioni